Il mostro

foto-il-mostro-n-3

LABORATORIO di TEATRO – Drammaturgia di Comunità

IL MOSTRO

L’Anima di un Luogo attraverso l’Occhio di un Bambino

La proposta

Allestire un laboratorio di teatro che abbia come oggetto l’ideazione e la messa in scena collettive di:
uno spettacolo di prosa, affabulazione, canto, musica dal vivo e danza, con eventuale partecipazione attiva degli stessi abitanti di un Quartiere Cittadino.

La drammaturgia è, pertanto, di comunità ed è originata da un’osservazioneattiva e partecipata della collettività in esame, degli spazi, dei tempi, dei ritmi, dei linguaggi e dei segni che la connotano.

L’operazione può rappresentare un osservatorio privilegiato di bisogni e problematiche di un territorio e pertanto risultare di utilità alla Pubblica Amministrazione, a esempio, anche all’Assessorato alle Politiche Giovanili, piuttosto che alle Pari Opportunità.

La finalità

Ogni luogo, come ogni persona, ha un’anima, una mente e un corpo ossia un’individualità, una cultura e un aspetto, una connotazione architettonica capace di influenzare tempi e modi della socialità e della vita comunitaria al suo interno.

La finalità è far emergere l’identità di un luogo, la sua memoria storica, il suo presente e la sua aspettativa circa il futuro.

L’obiettivo è tradurre, mediante il linguaggio della scena, la storia di un luogo, come fosse l’esistenza di un individuo, l’eroe di una narrazionecollettiva.

Azioni

 A. Fase di “Ideazione”

Studio del Territorio

– Mappatura Quartiere: indicare “su carta” una serie di “Luoghi di Interesse”

  • Istituzionale
  • Commerciale
  • Sociale/Aggregativo/Significativi per il singolo partecipante al Laboratorio
  • Storico/ArchitettonicoStorico/Architettonico
  1. Fase di “RicercAzione”

Studio del Territorio

  • Osservazione partecipata di ogni singolo “Luogo di Interesse” segnato su Mappa e/o individuato “dal vivo”, in occasione di una o più visite al Quartiere. È possibile altresì adoperare strumenti audio-visivi e apparecchiature fotografiche.
  • Abitare il Luogo ossia frequentarne lo spazio, viverne i tempi e, eventualmente, partecipare alle attività e/o usufruire dei servizi presenti in esso.
  • Incontrare i Residenti/Lavoratori/Avventori e intervistare loro circa la storia di questo Luogo, sia passata, che presente, e l’aspettativa sul futuro.
  1. Fase di “Restituzione”

Traduzione di storie, episodi di cronaca e fatti di costume realmente accaduti all’interno della comunità del Quartiere e che più hanno colpito la sensibilità del gruppo, nonché di una “Dinamica di Movimento” di ogni singolo “Luogo di Interesse”, mediante tecniche e prassi di Teatro – Fisico.

Strumenti

Lo studio a chiusa del percorso di laboratorio è creato a partire da una scrittura collettiva del testo (basata su una serie di improvvisazioni eseguite in precedenza), costruito mediante l’assemblaggio di elementi di base della messa in scena (elementi di regia, scenografia, costumi, trucco, coreografie, integrazioni musicali – eventualmente eseguite dal vivo – etc. …) ed elaborato in sottogruppi di lavoro coordinati dagli studenti stessi e supervisionati dai conduttori e da figure di riferimento interne alla scuola.

Scenografia, oggetti e costumi possono essere realizzati reimpiegando opportunamente materiale di recupero.

Photogallery

Lascia un commento