I musicanti di Brema

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I musicanti di Brema

Libero riadattamento dell’omonima fiaba di Jacob e Wilhelm Grimm

Autrici del canovaccio: Laura Formenti e Monica Massone

Regia: Laura Formenti e Monica Massone

Interpreti: Laura Formenti, Monica Massone

 

Cenni sull’opera di partenza
I musicanti di Brema è uno spettacolo liberamente ispirato all’omonima fiaba di Jacob e Wilhelm Grimm. Lo spettacolo narra la vicenda attraverso una storia di “cornice” influenzata da un’altra fiaba scritta dai fratelli Grimm, “La chiave d’oro”, che funge da pretesto e chiusa al racconto.

Sinossi
La storia narra di un asino, un cane, un gatto e un gallo vissuti, separati, in quattro fattorie diverse ma accomunati da una medesima sventura: divenuti anziani e quindi inabili a compiere la loro abituale occupazione, subiscono l’abbandono da parte dei loro padroni. Soli e disorientati, si incontrano sulla strada per Brema, con il sogno di diventare musicisti, finalmente liberi da ogni dolore e da ogni ingiustizia.
Lungo il cammino, scorgono una casupola abitata da un gruppo di briganti. Essendo affamati, escogitano un piano per indurli alla fuga ed appropriarsi del loro cibo. Dopo essersi posizionati l’uno sopra l’altro, intonano un raccapricciante canto, emettendo ciascuno il verso che lo contraddistingue. I briganti, credendo che sia l’urlo di disperazione di un’anima dannata venuta a chiedere vendetta per le loro malefatte, fuggono a gambe levate, lasciando così che il cascinale venga occupato dai quattro animali che, rifocillati, riposeranno lì nottetempo.
Non ancora datesi per vinti, i briganti ritornano sul posto, mandando in avanscoperta il più giovane tra di loro. Essendo buio, il giovane brigante si dirige in cucina per accendere una candela ma il gatto gli salta addosso e gli graffia la faccia, l’asino gli sferra un calcio, il cane lo addenta ad un polpaccio e il gallo lo becca in viso, costringendolo a battere in ritirata.
Tornato dai suoi compari, il brigante racconta loro di essere stato malmenato da una strega che lo ha graffiato con le sue unghie acuminate, ferito con un coltello, colpito a bastonate e anche condannato a morte da un giudice che, seduto sul tetto, gli urlava la sentenza.
Spaventati, i briganti abbandonano definitivamente il casolare e i quattro animali, ovvero i due personaggi-guida della narrazione, coinvolgono il pubblico in una danza, sino a “scomparire” dietro al “Sole”.

Allegati disponibili :  Scheda artistica e tecnica  

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