La Cascina di Rachele

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La cascina di Rachele

 

Testo e Regia: Gian Domenico Solari

Consulenza registica: Andrea Lanza

Interpreti: Monica Massone, Gian Domenico Solari

 

Cenni sull’opera di partenza

Il lavoro di drammaturgia e regia scava nell’immaginario collettivo associato alla Seconda Guerra Mondiale. La stesura del testo è anche stata possibile recuperando le testimonianze e le memorie degli anni di guerra che noi tutti abbiamo ancora modo di rintracciare tra familiari e conoscenti. Episodi che caratterizzarono lo specifico territorio delle provincie del Nord Ovest ma che, secondo altre dinamiche, possiamo riscontrare in ogni regione d’Italia.

In pratica, abbiamo scelto il 1945 perché vogliamo contribuire a tramandare la memoria delle gesta e degli atti di coraggio compiuti dai nostri conterranei per la loro e la nostra emancipazione sociale.

La vicenda, quantunque rispetti fedelmente la realtà dei fatti storici, ha il sapore di una leggenda, quasi di una fiaba, dove fame, paura, lacrime, sangue e morte lasciano lo spazio ad un sorriso.

Vogliamo restituire una complessità umana a figure sovente riconsegnate alla Storia sotto forma di stereotipi; l’ebreo, il colonnello, la partigiana, sono per noi, prima che esponenti di una categoria, simboli od emblemi, persone dotate delle loro caratteristiche e contraddittorietà.
Questo perché i protagonisti della vicenda incarnano ciascuno uno dei tre comportamenti che l’essere umano adotta in rapporto alla guerra: la completa ignoranza delle cause e degli effetti del conflitto, l’accettazione passiva degli eventi e l’impulso all’azione nel tentativo di risvegliare le coscienze e dare inizio al cambiamento.

Sinossi
Primavera 1945, in una provincia del nord Italia. Rachele, una contadina quarantenne, alla morte del marito e con due figli in guerra, è rimasta apparentemente sola ad abitare una cascina isolata.
In realtà, al di sotto del fienile, Rachele tiene nascosti dieci ebrei, capeggiati da un tale Jacob, l’unico a poter uscire e a intrattenere rapporti con la donna. I dieci sono miracolosamente fuggiti da un convoglio ferroviario partito da Torino e diretto in Germania. Per di più, Rachele è solita avere contatti con il Mercato Nero e le brigate partigiane disseminate sul territorio.
La situazione si complicherà ulteriormente quando il casolare sarà occupato dalla 75° Divisione della Whermacht, capitanata dal Colonnello Priegel, che vi stabilirà il proprio Quartier Generale.

Allegati disponibili :  Scheda artistica   |  Scheda tecnica

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