Laboratori – Ragazzi 14-18 anni

Alla ricerca del sé sacro
LA PROPOSTA
Allestire un laboratorio di teatro che abbia come oggetto l’ideazione e la messa in scena collettive di uno spettacolo di prosa, affabulazione, canto, musica dal vivo e danza.

Testo di riferimento: osservazione attiva e partecipata della semiotica del linguaggio e dei messaggi trasmessi dai mezzi di comunicazione di massa, letture di articoli di quotidiani, riviste “di massa” e “di genere”,

interventi e saggi sugli eventi politici e socio-economici del Mondo attuale.

Saggio finale: libera e immaginaria scrittura e interpretazione ispirata a episodi di cronaca e fatti di costume che più colpiscono la sensibilità del gruppo.

La finalità:
Stimolare una riflessione attiva e subito tradotta in azione scenico-drammaturgica circa il rispetto del proprio corpo e di quello dell’altro, la sacralità del sesso come appartenenza e fusione del mascolino e del femminino presenti in ognuno di noi. Ri-scoprire il senso dell’estetica e il suo relativismo nelle epoche e nei secoli, saper riconoscere la bellezza oggettiva e la perfezione della Natura con tutte le sue diversità.
In sintesi, incoraggiare il ragazzo ad avere uno sguardo lucido sulla Società e sul Mondo, favorire in lui la comparsa e l’affermazione di una coscienza critica libera e individuale, contribuire, mediante la pratica teatrale, a promuovere il dialogo e la compartecipazione attiva a un progetto condiviso.

Svolgimento:
Ricerca di episodi di cronaca e fatti di costume (accaduti sia in Italia, che all’estero), inerenti alle tematiche e alle finalità proposte, che maggiormente colpiscano l’attenzione del gruppo di lavoro. Analisi di struttura narrativa, personaggi e contenuti di ciascuna vicenda in esame, allo scopo di condurre il gruppo a operarne una rielaborazione drammaturgica e interpretativa, secondo la propria sensibilità e il proprio sguardo.
Allestimento di uno spettacolo di teatro di prosa, con interventi canori e musicali dal vivo, che esprima e trasmetta al pubblico il pensiero e il sentire di un gruppo di ragazzi in relazione alla Società attuale e a come essa possa influenzarne crescita, sentimenti e scelte.

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LA PROPOSTA
Allestire un laboratorio di teatro che abbia come oggetto l’ideazione e la messa in scena collettivedi uno spettacolo di prosa, affabulazione, canto, musica dal vivo e danza.

Testo di riferimento: testi di letteratura (e immagini iconografiche) inerenti al programma e all’anno scolastico in svolgimento come approfondimento implicito dello stesso  e della cultura generale.

Saggio finale: adattamento teatrale “a quadri” di tre o più testi di letteratura affrontati in classe.

Finalità:
Avvicinare i giovani uomini e le giovani donne all’accettazione naturale del proprio corpo utilizzandolo come strumento di saggezza innata a propria disposizione. (Il corpo unisce, la mente divide: empatia/indifferenza, comunione/ classificazione). Superamento dell’iconografia femminile/maschile storica e consumistica attraverso l’osservazione ed interpretazione da parte degli studenti e delle studentesse di immagini e testi dal mondo antico ad oggi. Scoprire dunque la bellezza e il suo relativismo nelle epoche e nei secoli.Svolgimento:
Guidata dalla conduttrice, intuizione da parte degli studenti di una collocazione temporale del proprio aspetto somatico, quindi geografico e iconografico. (es: volto da Grecia antica, Sparta, statua greca di eroi o atleti – Bronzo di Riace….).

Ricerca di una figura letteraria (testi di letteratura) legata a quel mondo.

Cerchio neutro: i/le compagni/e pongono a turno domande di approfondimento sul personaggio. Questo permette alle ai/ ragazze/i di interpretare la figura che fisicamente e per attitudine hanno scelto, imparando con divertimento dall’arte, dalla storia e dalla letteratura le sfumature emotive esocio-relazionali di se stessi e del personaggio in sé.

Imparare a scandire correttamente un testo letterario di poesia  o di prosa scoprendone la metrica insita nelle parole e scegliendo di conseguenza un brano musicale esistente sulla quale recitarlo.

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