Cuore di piombo Un sogno d’infanzia

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Cuore di piombo

Un sogno d’infanzia

Ispirato a Il tenace soldatino di stagno di Hans Christian Andersen


Drammaturgia e Regia:
 Tobia Rossi
Interpreti: Monica Massone, Marco Trespioli

 

Cenni sull’opera di partenza

La storia de Il tenace soldatino di stagno come punto di partenza per attraversare una serie di temi significativi per il pubblico di ragazzi a cui ci rivolgiamo: la crescita, la ricerca della propria identità, l’importanza di lottare per i propri sogni, la fondamentale funzione che ha la capacità di creare ed esplorare storie e fantasie. Non mancano sullo sfondo anche temi più oscuri, affrontati con lucidità mentale e spregiudicatezza, quali la diversità (fisica e mentale), la paura, la solitudine, l’incomunicabilità.

Sinossi
Daphne, una manager ingrigita e irrigidita dalla vita e dal lavoro, cinica e spietata, soprannominata “Cuore di Piombo “, e Massimiliano, giovane nevrotico e insicuro con la passione della danza, che però fatica a trasformare in una professione, si ritrovano per le vacanze di Natale ciascuno nella propria casa di famiglia e quindi nella propria cameretta di quando erano piccoli: rivedendo i giochi dell’infanzia, riprendono contatto con il loro “io” bambino ed ecco che, come per magia, le due camerette si trasformano nello scenario in cui prende vita la favola del Soldatino. In questo mondo di sogno Daphne e Massimiliano si incontrano, si conoscono, si confidano i loro problemi, le loro paure, i loro desideri e insieme, complice la favola di Andersen e il bambino che è dentro ciascuno di loro, riusciranno ad affrontare le loro difficoltà apparentemente insormontabili.

Allegati disponibili :  Scheda artistica   |  Scheda tecnica 

Il non – luogo trasversale del sogno. Recensione di “Cuore di Piombo” a cura della critica teatrale Nicoletta Cavanna

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